| QUARTA | | I saggi qui raccolti e l'antologia di lettere che completa il volume possono essere, nel loro insieme, un invito alla rilettura della Parma dei Lumi e del ruolo di interlocutore privilegiato, culturale e politico, svolto dalla Francia. Dopo i lavori di Henri Bedarida, che restano insuperati, visogna avere il coraggio di rilanciare la ricerca, magari proprio partendo da aspetti settoriali che meritano approfondimenti, revisioni o semplicemente il riconoscimento di un ruolo finora ingorato, con l'ausilio di quella miniera preziosa di testi e di documenti manoscritti che sono conservati presso l'Archivio di Stato di Parma e la Biblioteca Palatina. | | Inizio | |
| INDICE | Premessa. PARTE PRIMA * Parma, Roma e l'Europa nel carteggio Du Tillot-d'Argental (1759-1771). * Condillac a Parma. La lunga premessa al "Cours d'etudes" * Il "variolico veleno" alla corte di Parma nella corrispondenza Du Tillot-d'Argental. * Isabella di Borbone: Remarques politiques et militaires. PARTE SECONDA * Nota introduttiva Dal carteggio Du Tillot-d'Argental (1767-1768). APPENDICE BIBLIOGRAFIA INDICE DEI NOMI | | Inizio | |
| Dalla Premessa... | | Negli anni in cui ho insegnato all'Universita' di Parma, tra il 1978 e il 1991, ho lavorato a lungo con alcuni colleghi (Francoise Bonali Fiquet, Carla Corradi Martini, Anna Maria Mandich, Patrizia Oppici) ma, soprattutto, con molti laureandi su manoscritti e fondi librari francesi conservati all'Archivio di Stato, alla Biblioteca Palatina o in altre bilbioteche dell'antico ducato. I nostri studenti hanno accolto quasi sempre con interesse, a volte con entusiasmo, questo tipo di ricerca e, salvo rare eccezioni, hanno lavorato con serieta' ed un rigore che rendono attendibili i risultati raggiunti, come abbiamo potuto verificare piu' volte confrontando le loro trascrizioni con i manoscritti. Il materiale cosi' trascritto o catalogato e' davvero rilevante e non e' ancora stato valorizzato e utilizzato come meriterebbe. Ho pensato per molto tempo di procedere, grazie ad un lavoro di equipe, alla pubblicazione di almeno una parte dei carteggi trascritti, ma l'impresa si e' rivelata molto piu' ardua del previsto, come si e' rivelata ardua e impegnativa la progettata rilettura della storia del ducato e dei suoi rapporti con la Francia, alla luce dell'immenso materiale riprodotto nelle tesi di laurea e delle ricerche che hanno preceduto e accompagnato il lavoro di trascrizione. Poi ho lasciato Parma e sono stata presa da altri impegni, ma non ho mai abbandonato l'interesse per questa ricerca quasi decennale che mi aveva tanto appassionata. Ne sono cosi' nati alcuni saggi di argomento diverso, ma tutti focalizzati sulla presenza della cultura francese a Parma, sull'influenza esercitata dalla Francia nell'orientare gli avvenimenti del ducato e delle sue notizie... | | Inizio | |
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