| Da quasi sette secoli il teatro no mantiene viva e ininterrotta la propria vicenda artistica. Lungo questo considerevole arco di tempo le forme attoriche, le prassi pedagogiche, il repertorio, la cultura materiale e gli orientamenti estetici propri al no sono stati trasmessi da maestro ad allievo dimostrando una innegabile continuitą formale in rapporto alla tradizione. In un serrato intreccio tra mito e storia, tra oralitą e scrittura, e in un fecondo dialogo con i trattati di Zeami, si propone uno sguardo al percorso che ha condotto il no ad essere ancora oggi un teatro vivo e vitale e a raggiungere il successo e l?affermazione presso le platee giapponesi prima, e mondiali poi, senza abbandonare mai la via dei maestri. |