| Dalla Russia di Putin al Venezuela di Chavez, la democrazia plebiscitaria rappresenta un fenomeno in espansione. Quali sono gli antecedenti teorici e pratici di questa realtà politico-istituzionale? Trasportando la domanda sul piano storico, il volume propone al lettore temi cruciali: per la prima volta in Italia, il ruolo del plebiscitarismo contemporaneo è affrontato con taglio monografico e metodo comparato. Nel volume sono messe a oggetto la personalizzazione carismatica e plebiscitaria del potere, l'utilizzo a fini quasi sempre illiberali dell'idea di sovranità popolare, del consenso di massa, della legittimazione dal basso, della forza di legalizzazione dell'autorità pubblica riconosciuta al popolo. Viene mostrato, inoltre, come le pratiche e i principi plebiscitari investano la forma della democrazia nel suo complesso, ne evidenzino percorsi contrastati, ma anche specifiche funzioni in contesti particolari. Tre casi nazionali decisivi per la storia d'Europa - Francia, Italia e Germania - sono opportunamente messi a confronto. Decine di votazioni sotto la specie del plebiscito, per Sì e per No, e altrettante consultazioni elettorali di tipo plebiscitario confluiscono in un'interpretazione complessiva di lungo periodo. Questioni storiografiche e grandi svolte politiche invitano a un percorso insolito dentro la nostra contemporaneità: dagli avvenimenti tardo-settecenteschi della Rivoluzione francese fino alla democrazia referendaria di De Gaulle, passando per l'Ottocento dei due Bonaparte e per i molti snodi del "lungo" Risorgimento italiano, si approda infine alla stagione delle dittature totalitarie del secolo XX e agli esperimenti plebiscitari, per molti versi non convergenti, messi in atto dal fascismo italiano e dal nazionalsocialismo tedesco. |